Progetto We, c’est moi!

Progetto giovani di information literacy

Come nasce l’idea

L’idea di questo progetto nasce dalla volontà di inserirsi in un percorso media educativo coniugandolo all’azione pastorale che vede protagonisti gli adolescenti.
La media education da diversi anni intreccia il mondo diocesano che vede in essa l’opportunità di interagire con il digitale, incontrandosi all’interno della dimensione educativa.

Gli argomenti trattati nelle attività

L’argomento del progetto sarà inserito nel grande contenitore dell’information literacy che, coniugando tecnologia e pastorale, metterà l’accento sulla presa di coscienza di sé e degli altri. Il percorso formativo punta alla riduzione dell’influenza passiva e di massa delle informazioni digitali a favore di una rielaborazione critica dei dati. L’intenzione è quella di concentrarsi su un gruppo di lavoro che attivi la collaborazione senza cadere nel conformismo.

Titolo e logo del progetto

L’idea del progetto si fonda sulla condivisione. Il lavoro di gruppo è al centro della metodologia educativa.
We, c’est moi! risulta essere un naming che incrocia due lingue, l’inglese e il francese, utilizzate come prima e seconda lingua nella maggior parte delle scuole secondarie del Paese. Esse lavorano sul gioco di assonanza. Il We inglese è il pronome che rappresenta il noi. Ma la fonetica ci riporta al , francese. In sé questo titolo racconta sia l’approccio positivo rappresentato dalla fonetica sia il valore collaborativo del percorso, tramite il significato di Noi, sono io. Io, sono nel gruppo. La W e la M sono sintetizzate nel logo centrale all’interno di un tratto circolare che rappresenta la circolarità della formazione continua e l’integrazione del concetto di Noi e di Io. Digital learnig ci riporta all’ambito della formazione. I colori utilizzati sono complementari, come sono complementari le competenze del gruppo e del singolo, la pastorale e la formazione, l’educazione e la comunicazione.

Target

Il target fa riferimento ad adolescenti in fascia d’età 16-19 anni, possibili futuri animatori. La scelta di tale fascia d’età è stata condotta sulla base del confronto con il gruppo di coordinamento dei giovani. Le motivazioni della scelta elencate nel dettaglio di seguito:
• fascia d’età che comprende ragazzi frequentanti la prima e la seconda classe secondaria di secondo grado con esperienze e competenze simili
• periodo adolescenziale fortemente influenzabile e adatto alla finalità perseguita
• gruppo abbastanza numeroso per l’attuazione di un percorso collaborativo
• conoscenza di base dell’ambito di riferimento (navigazione e uso dei social network)
La presenza di ragazzi appartenenti a fasce d’età diverse, ma circostanziali non preclude la partecipazione.

E-book di comunità realizzato durante il progetto esperito: per visualizzare il libro sfogliabile su doppia pagina cliccare sulla rotellina in alto e selezionare “pagine affiancate”.

Video conclusivo della giornata formativa

Scrittura collettiva in musica | attività finale

Elena Di Canio
Pedagogista
Media educator
Docente scuola secondaria di I grado

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P: +39 370 300 40 20
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